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Cenni storici

La storia dell'Istituto Magistrale D.R.Saluzzo

Saluzzo

L'Istituto Magistrale Statale “Diodata Roero Saluzzo” di Alessandria è nato nel 1867 per opera del Comune che, avendo ricevuto il convento dal Vescovo, lo trasforma in convitto-collegio femminile.

Le prime notizie storiche dell'edificio risalgono al 1156: la chiesa di S. Maria dell'Olmo (chiamata così a causa di due olmi davanti al portale) risulta costruita da alcuni abitanti di Castellazzo Bormida appartenenti alla confraternita degli “Umiliati”; nel 1275 è già officiata dai monaci benedettini. Nel 1711 l'edificio viene affidato dal vescovo Gattinara alla nuova congregazione delle Vergini Orsoline, che nel 1820 aprono l'educandato per le ragazze civili e nel l832 una scuola gratuita per le giovani povere. Visto l'aumento del numero degli allievi, il Comune, nel l888, decide di abbattere la Chiesa per ampliare lo spazio destinato alla scuola e nel 1894 aprirà anche il giardino d'infanzia. Nel 1911 la scuola magistrale diviene mista per facilitare i giovani che desiderano dedicarsi all'insegnamento elementare. L'istituto ha svolto un'importante funzione di formazione dei docenti elementari a livello provinciale fino ad oggi.

Dal 1990 è stata introdotta la maxisperimentazione linguistica, dal 1993 quella socio-psico-pedagogica e dallo scorso anno, con la soppressione del corso di studi magistrale (D.M 10/3/97), è iniziata la sperimentazione del Liceo delle Scienze Sociali.
L'istituto fu intitolato a Diodata Roero Saluzzo (1774-1840), poetessa, discendente dei Marchesi di Saluzzo e moglie del conte Massimiliano Roero di Revello; la sua poesia dall'accento inconfondibile, che si ispira alle tradizioni, alla fede e alla famiglia, suscitò l'ammirazione dei contemporanei come Parini, Alfieri e Manzoni.
 
Ubicazione dei locali
La sede di via Faà di Bruno é situata in un edificio isolato indipendente da altri, sia dal punto di vista strutturale che distributivo, di forma trapezoidale; esso racchiude al suo interno un cortile di forma rettangolare; é parzialmente cantinato ed é costituito da tre piani fuori terra su tre lati e da due su un lato. L’edificio é delimitato da via Faà di Bruno, dalla parte della facciata, da via XXIV Maggio posteriormente e dalle vie Lodi e Tripoli sui fianchi.
 

La storia del liceo-Ginnasio Giovanni Plana

Plana

Risale al 1859, come effetto della legge Casati, l’istituzione in Alessandria di un Regio Liceo-Ginnasio a spese dello Stato: tale atto, che coincide con l’introduzione della riforma degli studi superiori oggetto di quella legge, attribuisce nuova configurazione giuridica ad un istituto già esistente, il Reale Collegio: già dal 1827, infatti, comincia  l’Archivio dell’attuale liceo-ginnasio, con la conservazione, protratta poi ininterrottamente sino ai nostri giorni, dei registri generali e dei verbali delle sedute. Nel 1865 il Liceo viene intitolato al matematico e astronomo Giovanni Plana, che ancora giovanissimo, proveniente dall’Ecole Polytechnique di Parigi, aveva insegnato per otto anni nella Scuola di artiglieria di Alessandria con la nomina di professore di matematiche (1803-1811), prima di essere chiamato da Luigi Lagrange all’Università di Torino.

Verso la fine dell’Ottocento l’istituzione è molto ben radicata nella realtà cittadina: è nota per la sua serietà, e addirittura per la rigidità dei regolamenti disciplinari; ad un ispettore del calibro – e dell’umorale schiettezza e severità – di Giosuè Carducci, inviato dal ministero nel 1879, il suo livello culturale e didattico ispira, pur con alcuni rilievi su  scelte specifiche di singoli insegnanti, una relazione sostanzialmente favorevole. Dal 1890 vi si registrano le prime presenze femminili tra gli studenti (2  in quell’anno, ma 77 nel 1920).

Due importanti cambiamenti  ne avvicinano la fisionomia a quella attuale. Il primo, la riforma Gentile del 1923, riguarda i contenuti  d’insegnamento. Coll’anno scolastico 1931/32,  poi, il Liceo lascia la vecchia sede di via Plana e si trasferisce in quella attuale, la cui costruzione, iniziata nel 1929, è stata finanziata dalla Cassa di Risparmio. Tale sede viene provvisoriamente abbandonata soltanto due volte: nell’anno scolastico 1944/45, in quanto l’edificio è requisito dall’esercito tedesco, e assai più recentemente, in un contesto ovviamente e fortunatamente molto diverso, in occasione dei lavori di restauro decisi nel 1995 dall’Amministrazione comunale e finanziati in parte  dalla Cassa di Risparmio.

I festeggiamenti ufficiali per l’inaugurazione hanno riportato simpaticamente fra i suoi concittadini e gli alunni ed ex alunni della sua scuola Umberto Eco, uno dei più illustri licenziati del  Liceo “Plana”; ma sui banchi e sulle cattedre di questo istituto si sono avvicendati altri esponenti di spicco della cultura nazionale, come, nel Novecento, Massimo Bontempelli e Antonio Banfi, per non citare che due esempi.

Ubicazione dei locali
La sede dell'indirizzo classico dell'Istituto di Istruzione Superiore "Diodata Roero Saluzzo" è ad Alessandria, in Piazza  Matteotti, 29 (sede storica  del Liceo Ginnasio "Giovanni Plana"). L’edificio a tre piani (di cui uno interrato) si affaccia sulla Piazza Matteotti e comprende un intero isolato. La recente ristrutturazione ha rinnovato completamente l’edificio, che è stato considerevolmente ampliato per l’aggiunta della nuova Palestra e per il risanamento e la ristrutturazione complessiva del piano interrato, che verrà adibito a Biblioteca, laboratori e auditorium.

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